Il telescopio, ricollocato circa dieci anni or sono nella sua originaria cupola dell'Osservatorio di Brera, è stato oggetto nel 1997-98, di un attento restauro volto al ripristino dell'estetica e soprattutto della funzionalità con l'intento di riportarlo alle condizioni di utilizzo dei tempi di Schiaparelli.
I lavori di restauro sono stati condotti dai signori Domenico Gellera e Nello Paolucci.
Lo strumento era in pessimo stato di conservazione: ne è testimonianza la documentazione fotografica precedente al restauro.
L'elettrificazione, introdotta all'inizio del secolo, è stata eliminata; lo strumento è stato completamente smontato, ogni pezzo è stato identificato, pulito e rettificato; gli elementi andati perduti ed essenziali al suo funzionamento sono stati ricostruiti: le fasi e i dettagli del restauro sono state accuratamente documentate.
Anche la cupola originaria è stata restaurata: insieme allo strumento evoca importanti imprese astronomiche e costituisce oggi un suggestivo ambiente per lo svolgimento di attività di diffusione di cultura scientifica.