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Il Laboratorio Raggi X dell'Istituto di Fisica Generale Applicata vanta una pluriennale tradizione di attività
di ricerca nell'ambito dell'analisi XRF che si è concretizzata nella progettazione e realizzazione di sistemi
XRF che soddisfino le specifiche esigenze nel settore dei beni culturali (spettrometro ad anodi secondari,
microsonda X, spettrometro XRF portatile). Il laboratorio dispone inoltre di un sistema di analisi XRF in
Riflessione Totale (TXRF) e di un ulteriore spettrometro portatile (Lithos 200, Assing). Nell’ambito dell’analsi
XRF il Laboratorio si occupa inoltre:
di sviluppare metodi di analisi quantitativa non distruttiva per materiali di interesse
archeometrico (ad es. monete e vetri piombati).
di eseguire analisi XRF, qualitative e quantitative (analisi su pigmenti, leghe metalliche,
etc.), in laboratorio e in situ, sia per enti pubblici che per privati (soprintendenze, musei, laboratori di restauro,
collezionisti). Tra le collaborazioni recenti, quella per l'analisi delle vetrate della Certosa di Pavia in occasione
del suo recente restauro.
Tra i progetti di ricerca attualmente in corso:
analisi quantitativa di ceramiche archeologiche, in collaborazione con il Dipartimento di Chimica Inorganica Metallorganica e Analitica dell'Università degli Studi di Milano. La ricerca si prefigge di
ottimizzare i metodi già sviluppati per l'analisi elementare e mineralogica e di sviluppare un metodo non distruttivo
basato sull'XRF. I risultati ottenuti serviranno ad integrare gli studi sulla provenienza e tecnologia di
fabbricazione di ceramiche rinvenute in Italia, e la creazione di data-base che comprenda campioni di riferimento
da tutta l'area mediterranea.
utilizzo di tecniche avanzate di analisi TXRF applicate a ceramiche e pigmenti,
con particolare riguardo a metodi di preparazione del deposito sottile senza attacco chimico, ma basati su
polverizzazione fine, sospensione in acqua e successivo deposito.
Integrazione dei risultati delle analisi XRF con quelli delle analisi Raman per la
determinazione completa della composizione chimica dei pigmenti, e ulteriore integrazione con l’analisi
spettrofotometrica per la valutazione degli strati pittorici, in particolare nell’analisi dei dipinti eseguiti
con la tecnica delle velature, come nella campagna di misure su dipinti della Pinacoteca Civica di Vicenza,
in particolare su opere di Bartolomeo Montagna e di ambito belliniano.
In collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Ferrara,
su contratto INFN ( X-ART), la ricerca su radiografia differenziale applicabile ai dipinti.
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