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L’attività riguardante la riflettografia infrarossa è suddivisa tra quella svolta nel Laboratorio di Metrologia Ottica, istituito
in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Ottica Applicata (INOA),
e l’attività svolta direttamente
dall’Istituto che attualmente si esplica nell’ambito del progetto di ricerca Il disegno sottostante alla pittura dedicato
in particolare ai dipinti del XV secolo. Questa attività, inquadrabile nel contributo
dell’Istituto
al Centro Interdipartimentale di Riflettografia Infrarossa e di Diagnostica dei Beni
Culturali, si svolge nell'ambito di un progetto cofinanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca
con la partecipazione dell'Università degli Studi di Bologna (Dipartimento delle Arti Visive) per l'ambito storico-artistico,
l'Università degli Studi di Milano (questo Istituto) e dell'Università degli Studi di Ferrara (Dipartimento di Fisica) per l'ambito scientifico e, per la parte informatica,
dalla Scuola Normale Superiore di Pisa (Laboratorio delle Arti Visive).
L’attività del Laboratorio di Metrologia Ottica riguarda specificamente la strumentazione di ripresa IR, i sistemi di elaborazione immagine
e di stampa in grande formato, la digitalizzazione di materiale fotografico e radiografico di interesse storico, la microprofilometria per
applicazioni archeometriche.
I risultati delle analisi in infrarosso di maggior rilievo sia per la
qualità che per l'importanza delle opere esaminate sono descritti nel volume Oltre il Visibile, nel quale sono illustrati i risultati dell’analisi riflettografica di
alcuni capolavori di pinacoteche italiane.
Nel prototipo per l'analisi a scansione più di recente realizzato, si sono ottenuti sostanziali miglioramenti a riguardo sia dell’ingombro
dello strumento che del tempo di ripresa. Lo strumento è basato sull'impiego
di una matrice (InGaAs) di 320x240 pixel che opera per scansione sul piano dell’immagine reale
prodotta da un
sistema ottico opportuno con riduzione lineare di un fattore 4. La riduzione dell’immagine reale è compensata dalla miniaturizzazione degli elementi della matrice di rivelazione in
modo che la risoluzione finale, è dell'ordine di 200 micron. I problemi derivanti dalla non perfetta omogeneità
di risposta dei singoli pixel sono stati risolti con opportuni programmi di correzione basati su riprese di bianco topografico.
La fase di elaborazione e di stampa in formato reale dell’immagine riflettografica è eseguita con apparecchiatura, includente stampanti di gradi
dimensioni, fornita all’Istituto in comodato d’uso dalla Hewlett Packard nell’ambito del programma Art and Science, settore Italia.
Un’apparecchiatura del tipo descritto è attualmente utilizzata in un programma di collaborazione col Museo del Prado e contribuirà alla costituzione
di un archivio di immagini riflettografiche di alta definizione che comprenderà oltre alle opere del Prado, opere della Pinacoteca di Brera, del
Museo Poldi Pezzoli, del Museo Bagatti Valsecchi, dell’Accademia Carrara e della Galleria degli Uffizi.
La sede del centro di consultazione sarà costituita presso l’Accademia Carrara di Bergamo come previsto dalla convenzione da istituire con il
Centro Interdipartimentale.
L’attività di riflettografia IR svolta dall’Istituto nell’ambito del programma cofinanziato, di cui si è detto, si basa sull’impiego di opportune fotocamere
digitali di recente produzione con rivelatore di silicio, dotate di filtro interferenziale di soppressione del visibile. I risultati, molto
soddisfacenti per risoluzione geometrica, definizione e assenza di distorsioni del rivelatore di silicio, che consentono una grande rapidità
di ripresa, non presentano, tuttavia, dal punto di vista della rivelabilità del disegno preparatorio, lo stesso livello di qualità del rivelatore
InGaAs impiegato nei sistemi a scansione. Con questo metodo si sono, peraltro, ottenuti nella grande maggioranza dei casi risultati di qualità
ampiamente sufficiente per le indagini strorico-filologiche.
Essi possono, in ogni caso, essere considerati risultati di una indagine preliminare a cui segua, eventualmente, la ripresa riflettografica
eseguita con sistema a scansione.
I risultati finora ottenuti con questo metodo sono raccolti un archivio digitalizzato,
parzialmente consultabile che contiene le riflettografie infrarosse, di oltre 800 opere le analisi XRF e le analisi di spettrofotometria (nel visibile e nel vicino IR).
Tali indagini, non invasive, operate su alcuni dipinti della Pinacoteca Civica di Vicenza, in particolare sulle opere di Bartolomeo
Montagna e quelle
di ambito belliniano, sono descritte nelle schede scientifiche costituenti parte integrante dei due volumi già editi del catalogo della Pinacoteca.
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