CENTRO DI RIFLETTOGRAFIA INFRAROSSA
E DIAGNOSTICA DEI BENI CULTURALI
Il Centro di Riflettografia Infrarossa e Diagnostica dei Beni Culturali è un Centro Interdipartimentale di Ricerca dell'Università degli Studi di Milano ed ha sede presso l'Istituto di Fisica Generale Applicata.
La finalità del Centro è quella di svolgere attività di ricerca interdisciplinare nel campo dei Beni Culturali.
Aderiscono al Centro i seguenti Istituti e Dipartimenti:
Principali settori di ricerca dei Dipartimenti afferenti alla Facoltà di Agraria e a quella di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali:
Indagine riflettografica i.r. di dipinti, miniature e disegni.
Digitalizzazione di immagini, elaborazione e stampa in grande formato.
Studio mediante l'analisi in diverse regioni spettrali di antichi
manoscritti, con particolare riferimento a papiri e palinsesti su
pergamena, con impiego di tecniche di "imaging" digitale ad alta risoluzione.
Caratterizzazione ottica delle superfici mediante spettrometria in riflettanza VIS-NIR e colorimetria.
Indagini termografiche su edifici storici.
Analisi della composizione chimica di superfici dipinte nonché di manufatti con la tecnica della fluorescenza X caratteristica.
Tecniche di diagnostica di pitture murali e di mosaici mediante indagine termovisiva.
Tecniche di caratterizzazione cromatica mediante fibra ottica.
Caratterizzazione fisico-chimica del particolato atmosferico outdoor/indoor.
Valutazione di inquinanti gassosi in aria ambiente.
Identificazione della composizione chimica dei pigmenti impiegati nelle opere d'arte (dipinti, miniature, superfici di manufatti ceramici)
condotta mediante le microspettroscopie infrarosso (IR) e Raman, la
spettroscopia di riflettanza diffusa nel visibile e NIR e la microscopia
elettronica a scansione (SEM) abbinata all'analisi di raggi X (EDXA).
Studio della provenienza dei manufatti ceramici archeologici in base
all'analisi elementare del materiale ceramico, condotta mediante
spettroscopia di emissione atomica in plasma (ICP-AES);
Studio della tecnologia di cottura (temperatura e atmosfera) dei manufatti sopra elencati, in base all'analisi delle fasi mineralogiche mediante diffrazione di raggi X e spettroscopia FTIR e alla determinazione della quantità di acqua assorbita mediante riflettanza diffusa nel vicino IR;
studio delle superfici: la microscopia elettronica abbinata all'analisi EDX, la spettroscopia Raman, la spettroscopia FTIR, la diffrazione di raggi X e la riflettanza diffusa nel visibile.
Studio dei residui organici di interesse archeologico (con questa
definizione si vogliono indicare sia i materiali che appartengono alla
categoria delle resine (anche fossili), dei balsami, degli adesivi, dei residui alimentari, ecc., sia le sostanze organiche eventualmente
assorbite dai recipienti ceramici, sia i coloranti organici utilizzati
nella tintura dei tessuti) tramite le tecniche analitiche come la
gascromatografia abbinata alla spettrometria di massa e alla spettroscopia infrarossa (GC/MS e GC/IR), la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (NMR) e ancora la spettroscopia IR.
Studio dei coloranti organici attraverso la cromatografia liquida (HPLC) e la spettroscopia di assorbimento nell'ultavioletto e visibile.
Valutazione microbiologica del rischio ambientale determinato
dall'inquinamento microbiologico degli ambienti confinati (aerobiologia)
Studio della colonizzazione microbica (batteri e funghi) di tutti i
materiali tradizionali (carta, pergamene, papiri, pitture a olio,
affreschi, materiali lapidei e metallici ecc.), anche con utilizzo di
tecniche non distruttive.
Studi sulla colonizzazione di materiali usati nella pittura contemporanea (polimeri di sintesi ecc.) e cdi materiali usati come supporto elettronico dell'informazione (nastri magnetici ecc.). Studi di comunità sulla microflora colonizzatrice.
Identificazione dei biodeteriogeni su tutti i materiali.
Selezione dei biocidi più adatti alla rimozione degli agenti
biodeteriogeni
Uso di enzimi per la "pulizia" delle superfici dei manufatti
Biotecnologie per il biorisanamento di manufatti artistici: selezione e applicazione di batteri per la rimozione di croste nere, strati di
sostanza organica indesiderati, solfati e nitrati dalle superfici.
Caratterizzazione del danno e del grado di invecchiamento delle pergamene storiche.
Valutazione degli effetti di interventi di restauro su pergamene
danneggiate.
Caratterizzazione di bipolimeri e polimeri utilizzati come supporto
dell'informazione: carta (di vario tipo), pergamene, polimeri sintetici.
Determinazione del tenore di umidità e determinazione dell'attività dell'acqua di manufatti cartacei e pergamene storiche.
Metodi di indagine sperimentale: microcalorimetria e termogravimetria sia classica che in regime di Knudsen.
Massa tipica dei campioni: da due a cinque milligrammi.
Caratterizzazione di ambre naturali ed archeologiche mediante
spettrometria FTIR e DRIFT; costituzione di un database dei depositi di ambre in Italia ed Europa Centrale, confronto con i materiali utilizzati
in epoca storica e protostorica
Caratterizzazione di vetri e faiences archeologiche, con particolare
riguardo alla produzione e tecnologia del vetro nell'Età del Bronzo
Caratterizzazione dei metalli e delle tecniche metallurgiche nell'Età del Rame e del Bronzo; analisi tessiturale non distruttiva mediante diffrazione X e neutroni, analisi metallografica, analisi mineralogica e petrografica delle scorie di fusione, traccianti chimici e isotopici
Caratterizzazione di ceramiche mediante analisi chimica, mineralogica,
petrografica