Il secondo episodio dello speciale della NOVA dedicato ad Albert Einstein analizza la sua vita tra il 1905 e il 1955, il periodo dell’affermazione scientifica e popolare del grande fisico tedesco. Il 1905 fu battezzato annus mirabilis in onore di quel 1666 in cui videro la luce alcuni fondamentali lavori di Isaac Newton, probabilmente il più celebre fisico di tutti i tempi insieme a Einstein. Nel tempo libero lasciato dal suo impiego all’Ufficio Brevetti di Berna, il ventiseienne Einstein studiava alcune delle questioni più dibattute nella comunità scientifica. Pubblicò così quattro lavori importantissimi, e si dice che soltanto uno tra questi gli avrebbe valso l’immortalità nella storia della scienza. Tra tutte le teorie einsteiniane, a mutare definitivamente la nostra concezione del mondo fu senza dubbio quella della relatività, che nata, nel 1905 in versione “speciale”, fu completata un decennio dopo con la teoria della relatività generale. Nonostante un’accoglienza tiepida, fu presto capita la sua portata rivoluzionaria e Einstein iniziò a essere conteso dalle più prestigiose università europee. Ma la sua fama era destinata a uscire dall’ambito accademico: con l’osservazione dell’eclissi solare del 1919, prova della sua teoria, Einstein fu trasformato in un personaggio pubblico. Qual era il segreto della sua creatività scientifica? Quale fu il suo reale atteggiamento verso la guerra? Era davvero un eccentrico vecchio saggio o la sua personalità era più complessa di quanto si pensi? A questi e altri interrogativi tenta di rispondere il documentario, utilizzando gli studi di ricercatori che si occupano non solo della sulla sua vita pubblica di scienziato, ma anche di quella privata.