VEDERE LA SCIENZA 2005

Bologna   10/10/2005 - 12/12/2005

Cineteca di Bologna - sala Lumière 2 - via Azzo Gardino 65 - Bologna

Einstein, un mito, un uomo



  1. Titolo originale: Einstein, un mythe, un homme
  2. Autore: Françoise Wolff
  3. Regia: Françoise Wolff, Tristan Bourlard
  4. Montaggio: Ombeline Blanchard
  5. Fotografia: Tristan Bourlard, Jean-Pierre Caussidery, Marc Ridley
  6. Suono: Cosmas Antoniadis, Didier Burel, Liudmila Roubina
  7. Con la partecipazione di/ With the participation of
    Jean-Marc Lévy-Leblond
  8. Produzione: La Sept Arte - On line
  9. Nazionalità: Francia
  10. Durata: 86 min.
  11. Anno: 1997

"La bellezza è Marilyn; l’intelligenza è Einstein”: così il fisico e filosofo francese Jean Marc Lévy-Leblond sintetizza due celebri miti del XX secolo.
Nel 1905 Albert Einstein (1879-1955) pubblicò una serie di rilevanti lavori destinati a produrre profondi rivolgimenti nella fisica. Ma la vasta celebrità di cui gode, che va ben oltre l’ambito scientifico, arrivò solo tempo dopo, con la formulazione della relatività generale, e soprattutto quando - in occasione dell’eclissi solare del 1919 - l’osservazione della deviazione della luce fornì una prova sperimentale a teorie tanto rivoluzionarie.
La parabola ascendente di riconoscimenti scientifici e non (tra cui il Nobel del 1921) consegnò Albert Einstein alla storia non solo come una delle più brillanti menti scientifiche di tutti i tempi, ma anche come icona del secolo. Fatto di cui lo stesso Einstein faticava a capacitarsi e che alle volte viveva con fastidio.
Le idee scientifiche einsteinane, di portata straordinaria, sono maturate in un contesto storico, filosofico e culturale attento alle novità che si è addirittura spinto ad interpretarle a sostegno del relativismo filosofico. E questo ha contribuito a plasmare il mito di Einstein, protagonista oggi di gadgets di tutti i tipi, insieme alla sua celebre formula E=mc2 che tutti conoscono e pochi comprendono davvero.
Affrontando insieme il ritratto di un uomo e l’analisi di un mito, il film aiuta a distinguere l’uomo dal mito, ciò che veramente Einstein disse da ciò che spesso gli viene attribuito e contribuisce a inquadrare in una prospettiva inusuale la figura di Einstein, attingendo dalla sua ricca corrispondenza personale e scientifica, alle testimonianze di figli presunti e nipoti reali, e perfino di chi detiene i diritti commerciali della sua immagine.

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