VEDERE LA SCIENZA 2005

Modena   24/10/2005 - 29/10/2005

Auditorium dell’ITIS F. Corni - via Leonardo da Vinci, 300 - Modena

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L'universo elegante - Il sogno di Einstein



  1. Titolo originale: The elegant universe - Einstein's dream
  2. Autore: Brian Greene
  3. Regia: Joseph McMaster, Julia Cort
  4. Montaggio: Jonathan Sahula, Dick Bartlett
  5. Fotografia: Mike Coles
  6. Animazione: Edgeworx Inc, Red Vision
  7. Produzione: NOVA Production per WGBH/Boston
  8. Nazionalità: USA
  9. Durata: 53 min.
  10. Anno: 2003

L'universo elegante, tratto dall'omonimo libro di Brian Greene, è un vero e proprio kolossal della produzione documentaristica recente. Parla di forze fondamentali, stringhe e teoria-M: temi di fisica tutt'altro che di facile comprensione, anzi, un vero e proprio enigma. Ma lo humor del telegenico professore della Columbia University, Brian Greene, e le animazioni strepitose del documentario riusciranno a darne un’idea anche allo spettatore più sprovveduto. Del resto - ci dice lo stesso Greene - come resistere al fascino di una teoria cosiddetta “del tutto”?

Nel primo episodio, Il sogno di Einstein, Greene ci introduce nel mondo delle quattro forze fondamentali alla ricerca della teoria del tutto, il Santo Graal della fisica contemporanea, il sogno – irrealizzato – di Einstein, appunto. Nel XVII secolo Newton intuì che la forza responsabile della caduta di una mela governa anche il moto dei pianeti. Seguirono le equazioni di Maxwell a metà dell’Ottocento: come Newton prima di lui, anche lo scienziato scozzese diede un contributo notevole alle decifrazione del codice dell’universo. Riuscire a descrivere il legame tra elettricità e magnetismo con quattro equazioni molto semplici è sorprendente o meglio, come direbbe Greene, “elegante”. Poi venne la teoria elettrodebole negli anni Sessanta e ora restano da unificare la relatività generale e la meccanica quantistica. La prima di queste due teorie, proposta da Einstein nel 1915, spiega perfettamente i fenomeni e gli oggetti su grande scala, come stelle e galassie, mentre la seconda è altrettanto adeguata a descrivere i fenomeni a livello atomico e subnucleare. Ma le due sono ancora in conflitto. Nell’attesa di una soluzione, Greene ci invita a sorseggiare una bibita allo spassoso “Quantum Cafè”.


Grand Prix al XXI Festival Image et Science.

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