VEDERE LA SCIENZA 2005

Potenza   10/5/2005 - 19/5/2005

Biblioteca provinciale e Aula Magna dell’Università della Basilicata - Matera
Aula Magna di Scienze del Campus di Macchia Romana dell’Università della Basilicata - Potenza

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Bruno Touschek e l’arte della fisica



  1. Autore: Luisa Bonolis, Enrico Agapito
  2. Regia: Enrico Agapito
  3. Consulenza scientifica: Gianni Battimelli, Carlo Bernardini, Giulia Pancheri
  4. Fotografia: Luca Palmieri, Roberto Pistonesi
  5. Suono: Renato Ciunfrini
  6. Interpreti:
    Testi / Text
    Luisa Bonolis
  7. Produzione: MediaScienza in coll. con INFN/ Lab. Naz. Frascati
  8. Nazionalità: Italia
  9. Durata: 90 min.
  10. Anno: 2004

Nel 1960 il fisico austriaco Bruno Touschek (1921- 1978), presentò a Roma l’idea della prima macchina acceleratrice elettroni-positroni. Amante dei giochi di parole, Touschek assegnò alla macchina il nome AdA, le iniziali di Anello di Accumulazione ma anche il nome della zia che viveva a Roma. Prototipo di una generazione di anelli magnetici, AdA consisteva in un anello di 1 metro e mezzo di diametro nel quale circolavano simultaneamente, in direzioni opposte, un fascio di elettroni e un fascio di positroni (identici agli elettroni, tranne che per il segno della carica) dando origine a periodiche collisioni. Realizzata in un solo anno presso i Laboratori dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di Frascati, la macchina consentiva indagini profonde circa la struttura della materia e dell’antimateria, aprendo un’ulteriore via alle ricerche in fisica delle particelle elementari, che ha portato ad esempio alla scoperta dei quark. Il film, che presenta una notevole ricchezza di materiale d’archivio in gran parte inedito, ripercorre la vita dell’ideatore di AdA e illustra i risultati della sua attività scientifica. Nato a Vienna da madre ebrea, Touschek si formò prima a Vienna e poi nella fertile scuola tedesca che annovera nomi del calibro di Sommerfeld, Heisenberg, Weisskopf e Pauli. In Germania lavorò prima di traferirsi in Italia, nel 1952. Personaggio eccentrico, di larga cultura e sottile umorismo, Touschek era un abile disegnatore appassionato di arte; è stato un autorevole teorico che ha lasciato un segno indelebile nella fisica italiana. Dopo la biografia, stilata da Edoardo Amaldi poco dopo la sua morte, il documentario ci offre un contributo importante sulla sua vita attraverso le preziose testimonianze di alcuni dei fisici che l’hanno conosciuto e con cui ha lavorato, quali Carlo Bernardini, Nicola Cabibbo, Carlo Rubbia, Giorgio Salvini.

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