VEDERE LA SCIENZA 2005

Milano   7/3/2005 - 13/3/2005

Spazio Oberdan - viale Vittorio Veneto 2 - Milano

L’arma definitiva. Il dilemma della bomba H



  1. Titolo originale: Ultimate Weapon. The H-Bomb Dilemma
  2. Autore: Peter Galison
  3. Regia: Pamela Hogan
  4. Montaggio: Rob Whittlesey
  5. Fotografia: Jean De Segonzac
  6. Musica: Chris Hajian
  7. Produttore: Susan Werbe
  8. Produzione: The Superbomb Documentary Inc./A&E Television Net
  9. Nazionalità: USA
  10. Durata: 44 min.
  11. Anno: 2000

Estate 1942: Berkeley, California. Mentre la guerra imperversa un gruppo di eminenti fisici discute di bombe. A porte chiuse l’americano Robert Oppenheimer (1904-1967), l’italiano Enrico Fermi (1901-1954) e l’ungherese Edward Teller (1908- 2003) discutono delle bombe più potenti mai concepite, che possono far vincere la guerra. Contrariamente a quanto si pensa, al centro dell’attenzione non è tanto la bomba atomica quanto la bomba a idrogeno, che almeno teoricamente possiede una potenza infinita. Come per l’attività del Sole, la bomba H trae la sua enorme potenza dalla fusione nucleare di nuclei leggeri, in grado di liberare una quantità di energia di gran lunga superiore a quella della bomba atomica, basata sulla fissione di nuclei pesanti. Ma le ricerche sono ancora in una fase preliminare e tre anni dopo sarà la bomba atomica ad occupare le pagine di tutti i giornali: i due esemplari sganciati nel cielo del Giappone causano 200.000 morti. Tuttavia gli studi sulla bomba H erano proseguiti e, come è noto, furono protagonisti di un acceso dibattito dapprima segreto e poi pubblico, culminato con il famoso test delle isole Marshall del novembre 1952. Convinto sostenitore della potenzialità degli audiovisivi come mezzo didattico, il celebre storico della scienza Peter Galison ci introduce ad una delle controversie della scienza del Novecento più acute. Lungi dal voler fornire un contributo puramente tecnico alla storia della bomba H, il documentario è un mirabile racconto che, sullo sfondo del ricco materiale d’archivio e dell’alternanza di interviste (alcune delle quali a protagonisti) e narrazione, restituisce allo spettatore un’efficace idea dell’intreccio tra attività scientifica e storia dell’uomo, tra scienza e politica, tra scienza e cultura. Perché se la scienza può plasmare la storia anche la storia plasma la scienza.

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