VEDERE LA SCIENZA 2005

Milano   7/3/2005 - 13/3/2005

Spazio Oberdan - viale Vittorio Veneto 2 - Milano

L'alba del giorno dopo



  1. Titolo originale: The day after tomorrow
  2. Autore: Roland Emmerich, Jeffrey Nachmanoff
  3. Regia: Roland Emmerich
  4. Montaggio: David Brenner
  5. Fotografia: Ueli Steiger
  6. Musica: Harald Kloser
  7. Interpreti:
    Dannis Quaid,
    Jake Gyllenhaal,
    Emmy Rossum
  8. Produzione: 20th Century Fox
  9. Nazionalità: USA
  10. Durata: 125 min.
  11. Anno: 2003

Se in Independence Day (1996) Roland Emmerich aveva identificato negli alieni il nemico numero uno per l’umanità, in The Day After Tomorrow il regista ha trovato proprio sulla Terra un nemico ben più reale e terribile: è la forza della natura che si ribella alle azioni scriteriate dell’uomo provocando scenari apocalittici. È stato definito il primo film eco-catastrofico: in poche ore la temperatura ai poli s’innalza di decine di gradi, causando lo scioglimento dei ghiacci polari e il riversamento nell’oceano di un’enorme massa di acqua dolce, modificando il delicato sistema delle correnti marine che controlla il clima terrestre. La temperatura a New York precipita, grandinate fittissime devastano Tokyo, i tornado spazzano l’Europa, tutto il mondo è sconvolto dalla catastrofe globale. In questa Apocalisse moderna, il climatologo del NOOA Jack Hall vede avvenire in poche ore i cambiamenti climatici che le sue ricerche avevano previsto in centinaia di anni. Hall lancia l’allarme, ma ormai è troppo tardi: non resta che tentare di mettere in salvo milioni di persone, tra cui il figlio intrappolato nella biblioteca di una New York glaciale. Inizialmente ostili al film, gli scienziati statunitensi hanno finito per appoggiarlo persuasi che l’immagine produca più effetto sul pubblico rispetto alla parola scritta. Il climatologo Dan Scharg ammise di esserne rimasto sconcertato: “È così apocalittico da temere che faccia perdere fede nella scienza. Ma a ripensarci, scuoterà la gente dall’apatia”. Della stessa idea furono gli ecologisti, la cui opinione può essere così riassunta: “Un film distrugge la Terra. Così la salviamo!”. A proposito di The Day After Tomorrow è curioso notare che, nel marzo 2002, la piattaforma antartica Larsen B è precipitata in mare solo poche settimane dopo che il regista aveva immaginato una scena identica per l’esordio del suo film.

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  • Bari
    18/4/2005-23/4/2005
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