Vedere la Scienza

Genova   28/10/2004 - 8/11/2004

Galata Museo del Mare, Auditorium - Calata De Mari, 1 - Genova
Museo di Storia Naturale G. Doria - via Brigata Liguria, 9 - Genova
Centre Culturel Galliera - via Garibaldi, 20 - Genova
Multisala Corallo - via Innocenzo IV, 13r - Genova

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Supermosca



  1. Titolo originale: Superfly
  2. Regia: Philip Smith
  3. Consulenza scientifica: Jean-François Ferveur
  4. Montaggio: Anne Ksiezopolska
  5. Musica: O2
  6. Suono: Agamenon Andrianos, Jayme Roy, Mark Roy, Eric Boisteau
  7. Produzione: Gédéon Programmes per BBC4 in coprod. con Oxford Films, CNRS
  8. Nazionalità: Francia
  9. Durata: 52 min.
  10. Anno: 2002

Drosophila melanogaster è il nome che gli specialisti usano per il moscerino della frutta (o mosca della frutta). Si tratta di un insetto che ha avuto un ruolo da protagonista nella storia moderna dell’evoluzione e della biologia molecolare perché, da un secolo a questa parte, è stato il modello animale più utilizzato per lo studio dei meccanismi alla base della biologia e della genetica.
La Drosophila condivide con l’uomo il 60% del patrimonio genetico; inoltre ha un ritmo riproduttivo rapidissimo (solo due settimane) e ciò l’ha resa particolarmente adatta alla sperimentazione in laboratorio, facendole guadagnare un posto di rilievo in tutti gli studi e scoperte che hanno segnato le tappe fondamentali della genetica. A partire dai lavori di Thomas Hunt Morgan, che nei primi anni del secolo gettava le fondamenta della futura mappa del genoma, il documentario si propone di illustrare il ruolo che questo insetto ha giocato nelle ricerche dei grandi protagonisti, tra cui Tracey Chapman, Seymour Benzer e Jean François Ferveur.
La Drosophila costituisce dunque una sorta di filo di Arianna che lega tra loro i primi timidi passi della genetica, le leggi dell’ereditarietà di Mendel e persino i lavori più recenti sul comportamento umano e sulla messa a punto di nuovi farmaci: come emerge dalle testimonianze dei ricercatori, che presentano le attuali linee di ricerca, la Drosophila continua ad avere un ruolo di prim’ordine, grazie alla facilità e ai bassi costi che la sua utilizzazione in laboratorio comporta.
Ed è per raccontare questo bel capitolo di storia e attualità della ricerca genetica che l’autore, Philip Smith, ha utilizzato tutto ciò che la televisione può oggi mettere al servizio della scienza: reportage nei grandi laboratori - in Inghilterra, Stati Uniti e Francia - ricostruzioni storiche, modelli 3D, ….

Premio dell’Immaginario Scientifico al XIX festival “Image et Science”, Parigi, 2002

Premio speciale Vega Awards 2002

Altre proiezioni:

VEDERE LA SCIENZA 2003
VEDERE LA SCIENZA 2005
VEDERE LA SCIENZA 2006
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