Vedere la Scienza

Sessione autunnale dedicata alle scuole

Milano   18/11/2004 - 26/11/2004

Centro Culturale Francese - Palazzo delle Stelline - C.so Magenta 63

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Marie Curie



  1. Autore: dal libro di Françoise Giroud
  2. Regia: Michel Boisrond
  3. Sceneggiatura: Marie-Christine Rouzariol, Andrzej Polec, Denis Touret
  4. Montaggio: Laurence Hennion, Armelle Leclercq
  5. Fotografia: Vitold Adamek
  6. Musica: Jean Marie Senia
  7. Interpreti:
    Marie-Christine Barrault,
    Roger Van Hool
  8. Produttore: Jacques Nahum
  9. Produzione: FR3/MIP/POLTEL/ANTEA/Cinecittà with FIGARO FILMS/R.T.S.I./ R.T.B.F. and CNC
  10. Nazionalità: Francia
  11. Durata: 90 min.
  12. Anno: 1995

Chiunque conosce Marie Curie. Prima donna professore alla Sorbona, prima donna premio Nobel per la scoperta del Radio (1903, in Fisica), e una seconda volta nel 1911 in Chimica, di nuovo per le sue ricerche sulla radioattività. Marie Curie è una donna di grande personalità, timida e discreta ma forte ed combattiva, che non ama esternare i propri sentimenti. Questo è il personaggio mirabilmente descritto da Françoise Giroud nel suo libro Une femme honorable (Una donna illustre) grande successo in Francia. Dal libro è tratto l’omonimo film, in cui il personaggio rivive nell’eccellente interpretazione di Marie-Christine Barrault. Di esso la rassegna presenta il primo dei tre episodi. Marie Slodowska è polacca ma nella Polonia oppressa dalla Russia zarista le donne non sono ammesse all’università e, come la sorella, Marie parte alla volta di Parigi per proseguire i suoi studi. Marie sarà accolta con calore dal dottor Curie, da sua moglie e da suo figlio Pierre, fisico promettente ma un po’ sognatore, idealista e senza ambizioni, convinto della bellezza della scienza pura. L’incontro con Pierre è solo l’inizio di un fecondo sodalizio scientifico e sentimentale che sarà, nel secondo episodio, interrotto dall’accidentale improvvisa morte di Pierre. Marie condivide con Pierre le stesse convinzioni, le stesse passioni, gli stessi valori. Giovani, poveri ma determinati, insieme lavoreranno alacremente. A partire da un’idea di Marie dedicheranno quattro anni alla ricerca di “un elemento nuovo con la proprietà della radioattività”. E la scoperta del Radio li riscatterà, con il conferimento del Premio Nobel, dalla vita austera. Ma rifiuteranno lo sfruttamento commerciale delle loro ricerche.

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