Vedere la Scienza

Milano   15/3/2004 - 21/3/2004

Spazio Oberdan - viale Vittorio Veneto 2 - Milano

Il vampiro degli abissi



  1. Autore: Hiromichi Iwasaki
  2. Montaggio: Nobuhito Sawakamura
  3. Fotografia: Hiroshi Kaneko, Norio Nakanishi, Yoshikuni Himukashi, Masashi Wada, Naoto Yoneshiro
  4. Suono: Miwako Ikezawa, Noriyoshi Yamada
  5. Produttore: Hiromichi Iwasaki
  6. Produzione: NHK
  7. Produttore esecutivo: Hiroyuki Wakamatsu, Masaru Ikeo
  8. Nazionalità: Giappone
  9. Durata: 52 min.
  10. Anno: 2002

Scendiamo nel mare fino a una profondità compresa tra i 600 e i 900 metri, giungiamo al cosiddetto strato di minimo ossigeno, e, con una sofisticata telecamera comandata da terra, attendiamo con i fari puntati nel buio degli abissi. Vista la scarsità di ossigeno presente, un ingenuo spettatore potrebbe pensare che gli animali marini filmati saranno ben pochi, ma il pregiudizio dura poco perché ben presto inizia un carosello di esseri che mai avreste potuto immaginare per quantità, forme e caratteristiche. Sembrano usciti dalla fantasia di un disegnatore gotico: animali trasparenti, luminosi, cigliati e con grandi occhi, in un parola: incredibili. Ma, per quanto affascinanti, la ricerca dei biologi marini è puntata su un animaletto ancora più aggraziato e solitario: il Vampiro degli Abissi (Vampiroteuthis infernalis) è un vero fossile vivente che vive laddove niente può sopravvivere, grazie a straordinarie capacità di adattamento. Con ali marine e occhi bioluminescenti, il Vampiro danza davanti alle telecamere e si lascia catturare e studiare dai ricercatori, entusiasti di poter comprendere i segreti della vita e dell’evoluzione di questo animale preistorico.
Premio “Avventura e Scoperta” al festival Image et Science 2003 “Jules Verne” Award per il miglior film dell’anno 2002 Best “Natural History of Wildlife Programme” all’Asian Television, Awards 2002.

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