Vedere la Scienza

Milano   15/3/2004 - 21/3/2004

Spazio Oberdan - viale Vittorio Veneto 2 - Milano

Bruno Pontecorvo



  1. Autore: Ella Vlasova, Mikhail Sapozhnikov, Elena Gorina
  2. Regia: Ella Vlasova
  3. Montaggio: Igor Ieriemieiev
  4. Fotografia: Dimitri Shakhov
  5. Musica: Svietlana Kalashnikova
  6. cooprod. Russia/Italy
  7. Produzione: Science Video/Associazione per la diffusione della cultura scientifica La Limonaia, Pisa
  8. Nazionalità: Italia
  9. Durata: 45 min.
  10. Anno: 2003

È l’autunno del 1950 quando un fisico italiano, allievo di Enrico Fermi, Bruno Pontecorvo (1913-1993), va a lavorare a Dubna, in Russia. Pontecorvo tornerà in Italia solo 28 anni dopo, per le celebrazioni per il 70esimo compleanno di Edoardo Amaldi. Si recherà successivamente altre volte in Italia ma senza mai tornare sulla sua decisione di vivere in Russia, dove morirà nel 1993. Il documentario ripercorre la vita del fisico, uno dei più acuti del Novecento, attraverso gli avvenimenti che ne hanno segnato le scelte ed i contributi scientifici più importanti, ricorrendo spesso a citazioni tratte dalla sua autobiografia nonché a testimonianze di colleghi, amici italiani e stranieri che con lui hanno lavorato e dei familiari (tra cui il fratello, il ben noto regista Gillo). Pisano di nascita, ottiene la laurea in fisica a Roma quando già era parte del celebre gruppo di Enrico Fermi dove contribuì, tra l’altro, alle ricerche sui neutroni lenti che a Fermi fruttarono il Nobel. In Francia dal 1936 al 1940, grazie a una borsa di studio ottenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, vive uno dei periodi più brillanti della sua vita e stringe rapporti di amicizia - tra gli altri - con il suo secondo grande maestro, Frédéric Joliot. Nel 1940 la Francia è occupata dai Tedeschi e Pontecorvo, di origine ebrea, è costretto a fuggire con la famiglia attraverso Spagna e Portogallo, poi a New York, e quindi in Canada. Arriva poi a Dubna in Russia dove scopre e studia la produzione dei mesoni-p neutri nello scontro dei neutroni con i protoni e nello scontro dei neutroni con differenti nuclei atomici. Per questa ricerca, nel 1953, gli viene assegnato il Premio di Stato. Insignito di premi ed onorificenze ma mai del Nobel, a Pontecorvo si devono numerose brillanti idee, tra cui quella dell’oscillazione del neutrino, che hanno ispirato le ricerche di fisici italiani e stranieri e prodotto tre premi Nobel.

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