
Non c’è dubbio che i numeri facciano parte del nostro vivere quotidiano: sono un mezzo di comunicazione, consentono di descrivere la natura, ci parlano di storia e del futuro, sono un prezioso strumento a disposizione degli scienziati per formalizzare le idee.
Eppure per molti i numeri sono un incubo: “difficile, orribile e noiosa” sono gli aggettivi che una passante intervistata nel documentario attribuisce alla matematica! E chissà quanti si sentono di condividere questo pensiero! Per altri i numeri sono un grosso problema di natura neurologica; esistono infatti individui che non sono in grado di gestire i numeri a causa di danni a carico delle aree del cervello preposte a questa funzione. Per queste persone la vita è davvero problematica: a loro risultano impossibili semplici azioni come fare la spesa, telefonare o prendere l’autobus giusto per raggiungere casa.
Chi ama, conosce e lavora con i numeri - matematici e non - sa quanto preziosi siano: ad alcune di queste persone, tra cui Roger Penrose, il documentario affida testimonianze che svelano allo spettatore le grandi sfide (trovare il valore numerico di π, ad esempio), ne raccontano la storia e gli inaspettati intrecci con discipline apparentemente lontane quali la filosofia o l’arte.
Ne risulta un bel viaggio nel mondo dei numeri scandito da quesiti di grande portata: i numeri sono un'invenzione o una scoperta? Perché alcune persone utilizzano più facilmente di altre il linguaggio dei numeri? E' lecito supporre che le matematiche non siano identiche in altri siti dell'universo? Perché la scienza non può fare a meno di utilizzare i numeri? Tra domande e risposte emergono evidenti la bellezza e la creatività che la matematica possiede, in grado di far vacillare lo scetticismo dello spettatore meno incline a questa disciplina.