Un secolo di storia futura, dal 1940 al 2036. Scoppia un conflitto mondiale, seguito da epidemie e rivolte finché gli scienziati prendono il potere, cercano di ristabilire un nuovo ordine, mandano razzi sulla Luna. La città di Everytown, alle soglie di una guerra distruttiva in cui è profetizzato perfino un futuro attacco aereo su Londra, verrà rifondata cento anni dopo con una visione ingenuamente ottimistica di perfezione sociale. Scritto da Herbert George Wells, basandosi sul suo romanzo The Shape of Things To Come (1933), fu uno dei più grossi sforzi produttivi del cinema britannico negli anni ‘30, una replica al tedesco Metropolis e un grande successo di pubblico. Ideologicamente datato (ma con qualche anticipazione azzeccata nella prima parte), drammaticamente greve nella sua verbosità, il film conserva il suo fascino sul versante visivo, scenografico, decorativo. Nato nel 1896 e morto nel 1957, Menzies si accosterà ancora al campo della fantascienza, ma è indubbio che questa sua opera sia la più ispirata.