VEDERE LA SCIENZA 2000

Milano   12/4/2000 - 16/4/2000

Spazio Oberdan - Via Vittorio Veneto 2 - Milano

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Giordano Bruno



  1. Autore: Lucio De Carlo, Giuliano Montaldo, Piergiovanni Anchisi
  2. Regia: Giuliano Montaldo
  3. Montaggio: Antonio Siciliano
  4. Fotografia: VIttorio Storaro
  5. Musica: Ennio Morricone
  6. Interpreti:
    Gian Maria Volonté
    Charlotte Rampling
    Hans Christian Blech
    Mathieu Carrière
    Alberto Plebani
    Franco Balducci
    Daniele Vargas
    Piero Vida
    Corrado Gaipa
    Giuseppe Maffioli
    Piero Anchisi
    Massimo Foschi
    Renato Scarpa
    Mario Bardella
    Cyrille Spiga
    Mark Burns
  7. Produzione: Carlo Ponti, Compagnia Cinematografica Champion, Des Films Concordia
  8. Produttore esecutivo: Leonardo Pescarlo
  9. Nazionalità: Italia
  10. Durata: 126 min.
  11. Anno: 1973

Il film narra degli ultimi anni di vita di Giordano Bruno(1548-1600), ex frate domenicano. Agli amici e all’amante il filosofo espone le proprie idee nutrite di panteismo e il suo concetto di una duplice religione: una fatta per il popolo, l'altra che è liberazione e superamento, riservata ad uomini superiori. Un suo ospite però, Giovanni Mocenigo, è spaventato dal suo linguaggio e dai suoi costumi spregiudicati e lo denuncia all'Inquisizione. Bruno allora riveste l’abito domenicano e affronta gli interrogatori con fierezza e, nonostante l’opposizione del patriarca, è trasferito a Roma. Nella città egli ha modo di sostenere ancora le sue idee: la verità e la scienza contro la Chiesa, il rifiuto dei dogmi fondamentali del Cristianesimo. Nonostante le umane prese di posizione di Clemente VIII e del cardinale Bellarmino, Bruno viene torturato e bruciato sul rogo. Il film di Montaldo, in cui spicca la grande interpretazione d Gian Maria Volonté, è uno dei pochissimi sulla figura del grande filosofo di Nola: egli si caratterizzò – e tuttora occupa un posto rilevante nella storia della filosofia – per una fiera polemica antiaristotelica e una scelta neoplatonica, che esclusero il culto del trascendente ed ebbero forti accentuazioni panteistiche, fino a sfiorare vere e proprie posizioni materialistiche (egli accettò dal neoplatonismo il concetto dell’inconoscibilità di Dio identificandone però nella Natura l’essenza oggettiva e la virtù). Come intellettuale e come uomo, testimoniò con lucido ed esemplare coraggio l’autonomia del pensiero davanti al potere e la coerenza di un progetto morale vissuto anche, e fino in fondo, come progetto esistenziale. In questo senso, e anche oltre i limiti della sua ricerca, Giordano Bruno è tra i maggiori "eroi del pensiero" dell’evo moderno..

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