A duecento anni dalla sua morte e mentre sono ancora vivaci i dibattiti sulle varie forme di fecondazione artificiale e sull’origine della vita, l’opera di colui che é stato il fondatore della fisiologia sperimentale e il precursore dell’ingegneria genetica viene illustrata con sistemi che si rifanno alla drammaturgia brechtiana: il cantastorie che commenta le situazioni, l'estraniamento dell'attore dal personaggio e di entrambi rispetto alle conoscenze biologiche.