Vedere la Scienza Festival

Festival Internazionale del Video, del Film e del Documentario Scientifico - XV edizione

Milano   2/5/2011 - 8/5/2011

Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2 - MILANO
Mediateca Santa Teresa, Via Moscova 28 - MILANO

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Vatel



  1. Autore: Jeanne Labrune, Tom Stoppard
  2. Regia: Roland Joffé
  3. Sceneggiatura: Jeanne Labrune, Tom Stoppard
  4. Montaggio: Noëlle Boisson
  5. Fotografia: Robert Fraisse
  6. Scenografia: Cecilia Montiel, Jean Rabasse
  7. Musica: Ennio Morricone
  8. Interpreti:
    Gérard Depardieu, Uma Thurman, Tim Roth, Timothy Spall, Julian Glover, Julian Sands, Arielle Dombasle
  9. Produzione: Légende Entreprises, Gaumont, Canal+, Nomad Films, TF1 Films Production, Timothy Burrill Productions
  10. Nazionalità: Francia
  11. Durata: 103 min.
  12. Anno: 2000

Nella Francia di Luigi XIV, il Principe di Condé deve riconquistare i favori del Re in previsione di un imminente conflitto franco-olandese che ridonerebbe fasto e dignità alla sua casata. Vengono così organizzati al castello di Chantilly tre giorni di festeggiamenti e sfarzosi banchetti in occasione della visita del Re Sole, centro nevralgico della vita di corte, della vita pubblica di quella privata del suo entourage. A coordinare una magnifica giostra di banchetti e spettacoli pirotecnici c’è François Vatel, maestro di cerimonie del Principe e uomo dall’encomiabile statura morale che, almeno nella perfezione fascinatoria della sua arte, cerca il salvacondotto che lo emancipi dalla sudditanza ai propri superiori. Insieme alla cucina, i giardini del castello diventano il palcoscenico per un tripudio di colori, forme, fuochi, danze e fasti al servizio di una corte sopita tra le pieghe delle sue stesse contraddizioni e rivalità. Malgrado il genuino amore per la Marchesa di Montausier, a sua volta concubina del Re, Vatel non sfugge al triste ruolo di schiavo. Venduto dal suo padrone a Luigi XIV, il cerimoniere soccomberà di fronte all’impossibilità di decidere del proprio destino e lascerà che la sua stessa esistenza scorra via come il migliore degli artifici: splendido e radioso nella sua attuazione; caduco e fallace una volta realizzatosi. La vita come un giardino addobbato, la natura piegata al favore del sovrano, la creatività al servizio del divertimento dei potenti.

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