Vedere la Scienza Festival

Festival Internazionale del Video, del Film e del Documentario Scientifico - XV edizione

Milano   2/5/2011 - 8/5/2011

Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2 - MILANO
Mediateca Santa Teresa, Via Moscova 28 - MILANO

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Sogni



  1. Autore: Akira Kurosawa
  2. Regia: Akira Kurosawa
  3. Sceneggiatura: Akira Kurosawa
  4. Montaggio: Tome Minami
  5. Fotografia: Takao Saitô, Shôji Ueda
  6. Scenografia: Yoshirô Muraki, Akira Sakuragi
  7. Musica: Shinichirô Ikebe
  8. Interpreti:
    Akira Terao, Mitsuko Baishô, Toshie Negishi, Mieko Harada, Chishû Ryû, Martin Scorsese
  9. Produzione: Warner Bros. Pictures, Akira Kurosawa USA
  10. Nazionalità: USA
  11. Durata: 119 min.
  12. Anno: 1990

Episodi: 1. Sole attraverso la pioggia. 2. Il pescheto. 3. La tempesta. 4. Il tunnel. 5. Corvi. 6. Fuji in rosso. 7. Il demone che piange. 8. Il villaggio dei mulini.
Otto sogni, otto riflessioni sulla vita, sul fragile equilibrio naturale messo in pericolo dall’esasperato consumismo dell’età moderna. Il tutto intriso di quella delicatezza nipponica che il regista riesce magistralmente a tratteggiare in campiture tenui ma evocative. Esemplare è l’episodio Il Pescheto, ispirato dal quadro Peschi in fiore di Van Gogh: un Kurosawa bambino riesce a squarciare il velo di Maya delle apparenze e a scorgere la vera essenza del reale nelle multiformi identità di un giardino di peschi ormai morente. Personificato in bambole imperiali, il pescheto riacquista nuova linfa attraverso la loro danza rigenerante e fa rivivere al fanciullo per un’ultima volta quei colori e sapori che la vita reale ha troppo spesso compromesso. Nell’immagine di un alberello fiorito tra i tanti morti, il regista omaggia la perseveranza delle forze naturali e dona loro l’armonia tipica del genio vangoghiano (cfr. il 5° episodio, Corvi), fondendo tradizione orientale e occidentale, compostezza giapponese e fervore olandese. Lontano da un mero esercizio estetico, questo capolavoro visivo diventa la cocente denuncia ecologista di un regista, ormai ottantenne, che rievoca la frugalità e l’umiltà di una vita al passato e affida le speranze a una nuova consapevolezza e responsabilità ambientale, declinata al futuro.
 

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