
Inghilterra della Restaurazione, 1694. Mr. Herbert, facoltoso proprietario terriero, deve lasciare temporaneamente la sua magione nella campagna dello Wiltshire. La moglie, desiderosa di recuperare l’altalenante rapporto coniugale, approfitta dell’assenza di Mr. Herbert per assumere il paesaggista Mr. Neville e commissionargli dodici disegni della casa e del giardino, da regalare poi al marito. Conformandosi alle consuetudini di un’epoca nella quale il bigottismo puritano spesso cede il passo a ben celate pulsioni sessuali, il pittore stipula una maliziosa clausola con la sua committente, richiedendole prestazioni galanti per ogni opera realizzata. Ma ecco la tragedia: il cadavere di Mr. Herbert viene trovato in un canale vicino alla casa. I disegni di Neville cominciano quindi a rivelare sempre più insistentemente i dettagli di un omicidio forse predeterminato e il pittore, prima gagliardo tombeur de femmes, si ritrova ora invischiato in un complotto che i suoi schizzi, forse involontariamente, stanno per rivelare. Dalle rassicuranti atmosfere escapiste dei quadri di Gainsborough, il giardino viene a perdere il suo ruolo di ‘sfondo’ per trasformarsi in macchina criminale e criminosa, crogiolo di congiure e mistificazioni, nel quale nemmeno l’arte e la pittura riescono a ristabilire un ordine di convivenza tra uomo e natura: ingabbiare il reale in una geometrica griglia da disegno diventa solo l’illusoria velleità di governare l’incontrollabile fluire dell’esistenza.