Il Great Ormond Street Hospital è uno dei centri mondiali di eccellenza per la cura dei bambini. Il documentario entra in ospedale per seguire, per la prima volta, i medici dell’unità cardiaca che, giorno dopo giorno, devono prendere decisioni complesse e confrontarsi con questioni etiche delicate.
M. Elliot e V. Tsang eseguono operazioni chirurgiche con tecniche estremamente avanzate mai realizzate in altri ospedali del Regno Unito; la percentuale di successo del team nel trapianto di cuore è di gran lunga superiore alla media internazionale.
Il video documenta la storia di quattro bambini. Per il caso di Aicha, bimba di 8 mesi, i medici ritengono che non ci sia nulla da fare e che abbia pochi mesi di vita ma i suoi genitori non si rassegnano ad accettarlo. Ai genitori di Nathalie, 8 mesi, viene prospettata la possibilità di un intervento chirurgico molto complesso, mai tentato prima, che però potrebbe salvare la vita della figlia. Bryan, un ragazzo di 9 anni, ha già subito parecchie operazioni cardiache salva-vita. Ora solo un trapianto può salvarlo. I genitori di Blessing devono decidere se acconsentire a una rischiosa operazione per la loro figlia di appena due giorni.
Attraverso queste storie il documentario indaga quando è giusto operare un bambino. E il chirurgo Martin Elliot dice: “Proprio perché possiamo, ciò non significa che dovremmo… Ma l’esperienza acquisita con interventi complessi permette di aiutare molti altri pazienti con gli stessi problemi”.