
Il documentario racconta di un’idea originale elaborata da Pitagora nel VI sec a.C. e arrivata fino ai nostri giorni conservando intatta la propria forma scientifica. Una notte di 2500 anni fa, osservando la volta celeste, Pitagora pensò che i pianeti nel loro moto producessero dei suoni. Condusse quindi esperimenti nel campo della scienza acustica, fino ad elaborare una teoria astronomica basata sulla matematica e sulla musica. Durante il racconto, grazie all’aiuto del Prof. Piergiorgio Odifreddi, vedremo come la teoria della “Musica dell’Universo” sia ritornata lungo la storia della scienza per essere utilizzata via via da Copernico, Galileo, Cartesio, Keplero, Newton, fino a riecheggiare nelle più recenti scoperte della fisica quantistica e reso Pitagora il precursore del pensiero scientifico occidentale.
Ma non è tutto… Un violoncellista tedesco, Hans-Eberhard Dentler, dopo una ricerca filologica durata dieci anni, ha pubblicato un saggio in cui si mettono in relazione le idee matematiche di Pitagora con un’opera di J.S. Bach, “L’Arte della Fuga”, la cui partitura rivela una “natura” astronomica se osservata con strumenti pitagorici. Accompagnato dalla lettura sapiente degli esperti, lo spettatore si accorgerà che l’intera opera compone un’immagine simile ad un’antica mappa astronomica.
Come l’universo di Pitagora era regolato secondo principi armoniosi, così la musica di Bach rivela le strette connessioni con la scienza del cosmo.