
“Più veloce, più alto, più lontano” è da generazioni uno slogan indiscusso dei giochi olimpici e perciò anche dello sport mondiale di alto livello. Naturalmente da sempre ci sono nuovi record mondiali e tempi migliori. Ciononostante la facciata dell’inarrestabile caccia ai record si disintegra sempre più, poiché in molti settori sembra che siano stati raggiunti i limiti dell’efficienza umana. D’altro lato uomini e materiali vengono perfezionati per mezzo della sempre più intensa collaborazione tra la ricerca scientifica di punta e lo sport da competizione.
Verso la vittoria con l’high-tech è il secondo episodio della serie in due parti Sport nel XXI secolo che mostra, al punto d’incontro tra sport e scienza, come la ricerca ottimizza i risultati, può migliorare le prestazioni degli sportivi da competizione e quali sviluppi ci aspettiamo per il prossimo futuro. L’episodio racconta l’importanza crescente dei nuovi materiali negli sport da competizione; tra gli esempi, quello del pattinaggio di velocità. La trattazione comprende anche gli sport da competizione dei disabili, un caso in cui è in atto un’animata controversia se gli sportivi disabili con protesi hightech possano gareggiare anche contro gli abili. Apprendiamo infine perché il progresso dei computer a ritmi serrati ha dato, prima di tutto, forte impulso allo sviluppo delle tecniche di misura e delle simulazioni, e ne prospetta ancor di più nel futuro con l’ottimizzazione di attrezzi, abbigliamento e tecniche.