
Il Sole sorge sulla savana. Siamo nel Serengeti e ci apprestiamo a seguire il ciclo della grande migrazione di gnu e zebre dalla Tanzania al Kenia e viceversa. I piccoli di gnu, appena nati, giocano ma devono imparare presto a muoversi: nelle vicinanze gli sciacalli sono in agguato. Intanto anche un piccolo di zebra è venuto al mondo e tenta di muovere i suoi primi passi accanto alla madre. Tutt’intorno osserviamo la diversità di forme di vita di quest’area: elefanti, ippopotami, giraffe, bufali, antilopi, struzzi…
L’acqua inizia a scarseggiare: è tempo di affrontare l’impegnativa migrazione. Gnu e zebre muovono dai quattro angoli del Serengeti per attraversare i pascoli del Masai Mara. Il percorso sarà costellato di ostacoli: leoni, ghepardi e altri predatori si aggirano in cerca di cibo per nutrire sé e i piccoli; le acque del fiume Mara sono infestate di coccodrilli. Ma l’ostacolo più impegnativo resta la lunga distanza da coprire: oltre 400 km di viaggio in un territorio ostile e pericoloso. Dopo quattro mesi trascorsi in Kenia, guidati da un misterioso istinto regolato dai regimi delle piogge, i grandi migratori terrestri ripartono alla volta della Tanzania. E il cammino di ritorno non sarà meno irto di ostacoli…
Opera selvaggia è il primo film naturalistico, senza narrazione, scandito solo da estratti di celebri brani classici (di Débussy, Wagner, Beethoven, Schubert, …) nello stile di Fantasia. E la musica si fonde con i colori, le dinamiche e i suoni della natura e delle sue forme di vita, in una suggestiva e armonica sinfonia della natura.