Vedere la Scienza Festival

Festival Internazionale del Video, del Film e del Documentario Scientifico

Milano   30/3/2009 - 5/4/2009

Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2 - Milano

foto

Le armonie nascoste. Federigo Enriques nella cultura d'Europa



  1. Autore: La Limonaia Scienza Viva (Pisa) - Associazione per la diffusione della cultura scientifica
  2. Regia: Francesco Andreotti
  3. Consulenza scientifica: Marco Franciosi
  4. Montaggio: Francesco Andreotti, Livia Giunti
  5. Fotografia: Francesco Andreotti
  6. Musica: Claudia Campolongo, Bruce Borrino
  7. Suono: Roberto Fiorentini
  8. Produzione: Livia Giunti, SantiFantiFilm
  9. Nazionalità: Italia
  10. Durata: 60 min.
  11. Anno: 2008

Federigo Enriques è uno dei più importanti matematici di quella che tra Otto e Novecento è stata chiamata la “scuola italiana di geometria”.
Con il suo particolare approccio che privilegiava l’intuizione e la visione, ha aperto nuovi scenari nella geometria moderna. Oltre ai meriti matematici Enriques era apprezzato in tutto il mondo anche come filosofo.
Lo stile personale nel mescolare questioni filosofiche e questioni scientifiche, l’interesse per la psicologia e per la percezione del cervello umano, l’avversione ai dogmatismi, lo hanno posto al centro del dibattito internazionale sulla scienza.
In Italia, però, si fa ancora fatica a pensare che un grande matematico possa essere anche un grande filosofo. Il giudizio inappellabile degli idealisti Benedetto Croce e Giovanni Gentile relegava la scienza tra le cose utili ma non necessarie alla vita dello spirito. Giudizio che trovava un terreno fertile in Italia, paese delle due culture, che già nel passato aveva operato un’aristocratica distinzione tra le attività manuali dei meccanici e quelle speculative degli spiriti liberi.
Ancora oggi in Italia la scienza è spesso percepita come un corpo separato dalla società, fatto accettato addirittura da molti scienziati che, liberi dal dover rendere conto del loro operato, si chiudono in isolamento.
Contro questi pregiudizi Enriques ha sempre opposto un lavoro scientifico e filosofico dal carattere europeo, fondando riviste, scrivendo per le scuole, organizzando congressi internazionali, convinto che il nodo cruciale della civiltà moderna sia nella ricerca dinamica di tutte le possibili sintesi tra umanesimo e scienza.

italiano