
Le ingegnose tecniche per studiare e manipolare il DNA, messe a punto negli anni ’70 e ’80, sono la chiave di volta degli odierni successi della genetica. Conoscerle è essenziale per seguire i progressi della ricerca: è il proposito del quinto episodio della serie Cracking the Code (Decifrare il codice), dedicata alle tappe fondamentali della genetica, che da anni conquista pubblico e critica.
Uno scienziato-prestigiatore estrae da una scatola magica mirabolanti trucchi a base di DNA e tecniche di laboratorio: ha così inizio il viaggio tra avvincenti scoperte scientifiche. Partendo dai sei “trucchi” vengono spiegate tecnologie più complesse: il DNA fingerprinting (determinare l’“impronta digitale” genetica, unica per ogni individuo), la sequenziazione del DNA (stabilire l’ordine in cui sono disposte le lettere del codice genetico), la tecnica della PCR, da Polymerase Chain Reaction” (amplificare, realizzandone numerose copie, i frammenti di DNA oggetto di studio).
Narrazione e animazioni si affiancano al racconto dei protagonisti delle scoperte. Fra gli altri, Alec Jeffreys, inventore del DNA fingerprinting, racconta il primo caso in cui la tecnica venne impiegata a supporto di indagini forensi, permettendo di identificare l’autore di un duplice omicidio.
Una curiosità: la colonna sonora, lungi dall’essere solo accompagnamento, è una divertente declinazione musicale dei contenuti scientifici del filmato.
Al Festival partecipa anche un altro episodio: Capire il libro della vita.