Vedere la Scienza Festival

Festival Internazionale del Video, del Film e del Documentario Scientifico

Milano   31/3/2008 - 6/4/2008

Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2 - Milano

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Il Nord di ghiaccio (o Saltarello esquimese)



  1. Titolo originale: The Frozen North
  2. Autore: Buster Keaton, Edward F. Cline
  3. Regia: Buster Keaton, Edward F. Cline
  4. Sceneggiatura: Buster Keaton, Edward F. Cline
  5. Fotografia: Elgin Lessley
  6. Scenografia: Fred Gabourie
  7. Scenografia/Scenes
    Fred Gabourie
  8. Interpreti:
    Buster Keaton,
    Freeman Wood,
    Bonnie Hill,
    Joe Roberts
  9. Produzione: Buster Keaton Prod. Inc. per First National
  10. Nazionalità: USA
  11. Durata: 18 min.
  12. Anno: 1922

Nel 1921 Keaton - una quindicina di corti all’attivo, le famose comiche a due rulli - lascia la Metro Pictures Corporation e passa alla First National, con cui produce in proprio film, in veste di regista, sceneggiatore e attore, giocando, ma non solo, sul contrasto tra il volto serio e impassibile, ma tutt’altro che inespressivo, e la mimica straordinaria del corpo. Risale a questo ‘nuovo corso’ The Frozen North, a lungo ritenuto scomparso e davvero poco visto. Non c’è un filo logico a legare le irresistibili gag di questa onirica visita di Buster al Polo, e tutto il film ha un andamento surreale, dall’incongrua stazione della metropolitana che spicca sulle bianche distese ghiacciate, all’uso improprio degli oggetti (le chitarre come racchette da neve), dal bizzarro arredo della casa-igloo ai pazzi travestimenti di Keaton, che spara, beve, corre dietro alle donne. Non si sa se e quanto il film abbia inteso essere una parodia del coevo Nanook di Flaherty, o una satira (e una personale vendetta) nei confronti di William S. Hart, noto interprete di western mélo dell’epoca che aveva diffamato l’amico e maestro di Keaton, Fatty Arbuckle, o un precoce esperimento di cinema nel cinema (anche per il riferimento finale a Erich von Stroheim e alla dissolvenza di Buster addormentato in una sala cinematografica): quello che conta è ritrovare in questo film dimenticato la statura al fondo tragica e la modernità assoluta di uno dei più geniali comici che il cinema abbia mai espresso.

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