Vedere la Scienza Festival

sessione Fiction e Docu-Fiction

Milano   16/11/2006 - 17/11/2006

Sala Napoleonica - Università degli Studi di Milano, Via Sant'Antonio 12 - Milano

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L'eredità di Albert



  1. Autore: Fabio Storelli
  2. Regia: Marco Kuveiller
  3. Consulenza scientifica: Università di Pavia - Istituto di Fisica
  4. Montaggio: Clemente Sablone
  5. Fotografia: Luigi Kuveiller
  6. Interpreti:
    Riccardo Zini (Albert Einstein)
    Marco Kuveiller (Intervistatore)
  7. Produzione: Arcoscenico - BB&K
  8. Nazionalità: Italia
  9. Durata: 55 min.
  10. Anno: 2005

Il racconto di Albert Einstein, in soggettiva e a posteriori, stimolato nel corso di una "intervista impossibile" ambientata nella Pavia odierna, apre uno spiraglio su aspetti poco conosciuti della vita dello scienziato.
Nel 1895, a 14 anni, Einstein rimane solo a Monaco per completare il ginnasio, mentre i genitori, proprietari di una industria elettromeccanica, tentano una nuova avventura commerciale in Italia.
Il giovane Albert si rifiuta di rimanere in Germania a frequentare una scuola di cui non stima l'impostazione educativa, di tipo militarista; tanto meno approva una leva obbligatoria che dura ben tre anni. Deciso a tutto, da solo e all'insaputa dei genitori, raggiunge la sua famiglia a Pavia. A fine '800 la città ha appena trentamila abitanti ma è caratterizzata da grande vivacità culturale, essendo sede di una delle più importanti università italiane.
Il breve periodo italiano contribuisce a rafforzare ulteriormente il carattere, già forte, di Einstein. In un clima sereno, non trovato nel suo paese d'origine, egli comincia a sviluppare la sua personalità di grande scienziato e di filosofo. In Italia si prepara per essere ammesso agli studi in Svizzera, dove, dopo il diploma, lavorerà come un normale impiegato dell'Ufficio Brevetti di Berna mentre compirà le sue grandi scoperte al di fuori del circuito accademico e scientifico.
Il dialogo tra l'intervistatore e lo scienziato esprime le divagazioni di Einstein a valle della sua vita straordinaria; compone il quadro di uno scienziato che fin dalla giovane età crede fermamente nei suoi ideali e ha il coraggio di affrontare l'indagine scientifica in modo del tutto personale; dipinge, sullo sfondo, un affresco del XX secolo mettendone in luce le grandi contraddizioni.
L'eredità di Einstein è una docu-fiction di stile classico che nei dialoghi e nei tempi di sceneggiatura evoca un'atmosfera teatrale.

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