Vedere la Scienza Festival

sessione Fiction e Docu-Fiction

Milano   16/11/2006 - 17/11/2006

Sala Napoleonica - Università degli Studi di Milano, Via Sant'Antonio 12 - Milano

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La corsa allo spazio – Alla conquista della luna



  1. Titolo originale: Space race – Race to the moon
  2. Autore: Christopher Spencer
  3. Regia: Mark Everest
  4. Fotografia: Eric Maddison
  5. Musica: Samuel Sim, Ty Unwin
  6. Suono: Gelu Costache
  7. Produttore: Deborah Cadbury
  8. Produzione: BBC/ Channel One Russia/ National Geographic Channel US/ NDR Germany
  9. Produttore esecutivo: Jill Fullerton Smith
  10. Nazionalità: Gran Bretagna
  11. Durata: 60 min.
  12. Anno: 2005

La corsa allo spazio è una docu-fiction in quattro episodi che racconta eventi e personaggi principali nella corsa allo spazio condotta da Stati Uniti e Unione Sovietica. Per la prima volta vecchi avversari si sono trovati a lavorare insieme su una serie: per questo progetto è stata infatti costituita una co-produzione con partner in Russia, America e Germania.
La corsa allo spazio è ambientato in piena Guerra Fredda, quando le due superpotenze e le loro ideologie - comunismo e capitalismo - erano considerate fondamentalmente inconciliabili. Oggetto della corsa allo spazio era la realizzazione del vettore aerospaziale più potente e l’invio del primo uomo sulla Luna.
La docu-fiction racconta i pionieristici esperimenti, e i rischi connessi, dai costi incalcolabili in termini economici e di vite umane sacrificate.
Nell’episodio presentato al Festival (e che ha concorso nella sessione fiction e docu-fiction di novembre 2006), Alla conquista della Luna, si assiste allo sforzo parallelo delle due nazioni concorrenti per realizzare la prima missione lunare umana e il primo sbarco dell’uomo sulla Luna. La storia ruota intorno a Sergei Korolev, il capo progetto sovietico, e Wernher von Braun, suo corrispettivo in America; si racconta degli scienziati, brillanti e spietati, che giocarono un ruolo cruciale nella corsa allo spazio, e il livello di resistenza richiesta per essere i primi nel campo.
Il controllo della veridicità dei fatti è rigoroso, sia nella descrizione dei periodi storici, sia nei ritratti dei personaggi. La produzione ha consultato fonti originali russe per fare luce su alcuni dei principali protagonisti del programma spaziale sovietico, poco noti in Occidente. Il timore che i massimi esperti sovietici nel campo delle missioni spaziali potessero essere assassinati da agenti occidentali, infatti, era talmente elevato che i nomi di alcuni dei dirigenti erano tenuti nascosti dal KGB.

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