l film ripercorre le tappe più importanti della vita di Galileo (1564-1642) a partire dal 1583 quando, studente di medicina a Pisa, comprende la periodicità del pendolo osservando una lampada in sospensione nella cattedrale.
La scena si sposta quindi a Firenze dove Galileo, per le sue doti scientifiche, ottiene il sostegno dei Medici: qui si dedica allo studio della matematica e allo studio del movimento dei corpi, riuscendo a elaborare un metodo per la determinazione del baricentro.
Trasferito a Padova nel 1592, Galileo insegna matematica, astronomia e meccanica all’Università della Repubblica di Venezia e, negli anni in cui Giordano Bruno subisce l’attacco dell’Inquisizione fino alla condanna al rogo, maturano le sue convinzioni circa l’attendibilità del modello copernicano contro il modello tolemaico. Nel 1604, inoltre, l’osservazione della stella nova scoperta da Keplero gli fornisce una prova cruciale per confutare l’immutabilità dei cieli sostenuta da Aristotele. E’ ormai a Venezia dove, nel 1609, mette a punto il cannocchiale e lo presenta al Senato della Repubblica che lo accoglie con grande favore per le strategiche potenzialità di applicazione. Le celebri osservazioni della Luna che seguono e la scoperta dei satelliti medicei di Giove (pubblicate nel Sidereus Nuncius) consolidano la sua concezione dell’universo e ottengono conferma dalle osservazioni di Keplero. Trasferito a Roma dal 1611, e persa la protezione della Repubblica di Venezia, Galileo è oggetto, per le sue idee, della pericolosa attenzione dell’Inquisizione che si abbatte su di lui fino a costringerlo all’abiura nel 1633, dopo aver proibito la diffusione del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, l’opera pur scritta con l’autorizzazione del papa e pubblicata nel 1632. La versione italiana del film è a cura dell'Associazione La Limonaia, Pisa.