VEDERE LA SCIENZA 2006

Milano   3/3/2006 - 9/3/2006

Spazio Oberdan - viale Vittorio Veneto 2 - Milano

VEDERE LA SCIENZA

Di: Daniela Benelli Assessore alla cultura, culture e integrazione - Provincia di Milano

Dieci anni fa la Provincia di Milano, accolse con favore la proposta dell’Istituto di Fisica Generale Applicata dell’Università degli Studi di Milano di organizzare una rassegna sulla storia e l’evoluzione del pensiero scientifico, attraverso la proiezione di film e video provenienti da tutto il mondo.
L’immediato successo di pubblico ci ha portati ad organizzare la manifestazione sull’arco di una intera settimana, arrichendolo via via con sezioni e proposte sempre nuove e originali, ospitando tra l’altro Carlo Rubbia e Rita Levi Montalcini, al punto che il Festival si è affermato come uno degli appuntamenti più importanti nel suo genere a livello nazionale: ne è prova il fatto che la rassegna, con alcune opportune modifiche, viene richiesta ogni anno da altre città quali Bari, Bologna, Firenze, Genova, Parma e Pavia.
L’iniziativa, che era stata originariamente pensata come rivolta agli insegnati e agli studenti, ha visto nel corso degli anni una sempre maggiore frequenza di un pubblico ampio ed eterogeneo, sempre più interessato alle scoperte e innovazioni che la ricerca scientifica propone con una velocità impensabile fino a qualche decennio fa e che i mezzi di comunicazione di massa, stampa e televisioni, diffondono quasi giornalmente.
E’ indubbio che la ricerca scientifica procede molto più velocemente rispetto al passato sia per le potenzialità offerte dalla tecnologia sia perché i laboratori di ricerca non sono più confinati in pochi paesi.
La caduta di alcune barriere politiche ha permesso agli scienziati di tutto il mondo di comunicare tra loro le proprie scoperte e i propri studi al di là di confini una volta invalicabili, accelerando in tal modo, attraverso il confronto e il dibattito, il raggiungimento di risultati scientifici in tutti i settori della ricerca e massimamente in ambito medico attraverso l’uso delle nanotecnologie.
Ed è forse questo particolare ambito degli studi scientifici ad attirare maggiormente l’attenzione di noi tutti, se non altro per le implicazioni che le scoperte possono avere sulla cura di malattie ancora non sconfitte ma anche per i risvolti etici che alcuni di questi studi possono suscitare.
Nelle ultime edizioni il Festival si è arricchito di una sezione dedicata alle biografie di alcuni famosi scienziati nonché di film di grandi registi, quest’anno tra gli altri Rossellini, Tarkosvky e Losey, che hanno ritenuto di dedicare alcune loro opere al dibattito scientifico e ad alcuni personaggi emblematici del mondo della scienza, per ribadire e affermare il valore della libertà di pensiero quale presupposto irrinunciabile di ogni società democratica.

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