VEDERE LA SCIENZA 2006

Milano   3/3/2006 - 9/3/2006

Spazio Oberdan - viale Vittorio Veneto 2 - Milano

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Paris qui dort



  1. Regia: René Clair
  2. Fotografia: Maurice Desfassiaux e Paul Guichard
  3. Interpreti:
    Henri Rolland,
    Marcel Vallée,
    Albert Préjean
  4. Produzione: Les Films Diamant
  5. Nazionalità: Francia
  6. Durata: 61 min.
  7. Anno: 1923

Una mattina, a Parigi, sulla Tour Eiffel, un giovane che ha passato la notte su di una piattaforma della torre si accorge che sotto di lui la città è completamente immobilizzata. Le persone sono bloccate in un’espressione o in un gesto, il traffico interrotto: assieme a lui, però, anche alcuni passeggeri appena arrivati con un aereo da Marsiglia sono scampati all’incantesimo. La città, quindi, è a loro completa disposizione ma potersi prendere qualsiasi libertà quando poi non si può usufruire di nulla non ha senso. Decidono quindi di andare alla ricerca dell’origine di quello strano evento e infine raggiungo lo scienziato che con un raggio magico aveva immobilizzato la città: il raggio viene rimesso in funzione, ma il risultato non è quello previsto. Tutto si rimette in movimento ma ad una velocità rallentata, accelerata o all’inverso. Finalmente Parigi riprende il suo ritmo “normale”, ma che è al tempo stesso folle, caotico e irrequieto.
Oltre che sulla descrizione degli effetti dell’incantesimo che paralizza la città, il film si concentra anche sull’esitazione del protagonista (e dello spettatore) a definirne la ragione e i caratteri. Nonostante venga data una spiegazione scientifico-razionale, alla fine questa sembra essere piuttosto relativa. Infatti, se il primo ordine ritrovato dalla città si può definire esplicitamente irrazionale rispetto alla “normalità”, allora che dire del carattere implicitamente irrazionale dell’ordine definitivo, nel suo folle caos?

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