VEDERE LA SCIENZA 2006

Milano   3/3/2006 - 9/3/2006

Spazio Oberdan - viale Vittorio Veneto 2 - Milano

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Il mondo fisico: la vita del tempo



  1. Titolo originale: The physical world: a life of time
  2. Consulenza scientifica: Russell Stannard
  3. Montaggio: Martin Johnson
  4. Conduttore/Presenter
    Robert Llewellyn
  5. Produttore: Tessa Coombs
  6. Produzione: Andrew Law
  7. Produttore esecutivo: Andrew Law
  8. Nazionalità: Gran Bretagna
  9. Durata: 30 min.
  10. Anno: 2002

Il tempo sembra governare la nostra vita, ma quali sono le leggi che governano il tempo? A noi sembra un’assoluta, lineare progressione dal giorno alla notte, dalla nascita alla morte. Ma abbiamo torto. Lo sapete che il tempo ha avuto un inizio e potrebbe avere una fine? O che il tempo scorre più velocemente al secondo piano di un edificio che al primo? Dal suo incredibile inizio al suo incerto destino, questo documentario racconta la storia della vita del tempo. E’ un viaggio attraverso la teoria della relatività ideata da Albert Eistein e che lo rese scienziato più famoso del XX° secolo.
Einstein, ci ha spiegato che spazio e tempo sono elastici e collegati. Non si può più pensare allo spazio, e neanche al tempo, ma allo “spazio-tempo”! Ecco cosa intendono in Star Trek quando parlano di continuità spaziotempo: il tempo è la quarta dimensione.
Non possiamo più affermare di vivere in una spazio tridimensionale con il tempo che scorre esternamente, ma piuttosto dobbiamo trattare il tempo come una quarta dimensione e dovremmo parlare di spaziotempo quadri-dimensionale perché è il modo in cui spazio e tempo sono fusi insieme.
La rappresentazione della realtà su una mappa è bidimensionale. Aggiungendo una terza dimensione si lo spazio al quale siamo abituati. Ma per un quadro completo della realtà, bisogna aggiungere un’altra dimensione, il tempo.
Secondo Paul Davies, uno dei protagonisti del documentario realizzato dalla BBC per la Open University “una delle più importanti affermazioni di Eistein è che presente, passato e futuro sono solo illusioni, sebbene persistenti. Chissà cosa voleva dire, dal momento che per noi non c’è niente di più chiaro dell’esistenza di un adesso, del presente, e di un futuro nebuloso che non esiste ancora, mentre il passato è già scivolato via”.

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